domenica 17 maggio 2009

Domani...

Bellissima l'iniziativa dei cantanti italiani di incidere una canzone per destinare il ricavato alla ricostruzione del teatro e del conservatorio de L'Aquila. Vivo in una città (Forlì) in cui non ci sono né l'uno né l'altro (e no, il "Diego Fabbri" non è un vero teatro) e non vorrei che L'Aquila ne rimanesse priva.

Propongo di cominciare destinando a questa causa i soldi destinati al pagamento di quello/a che ha scritto i titoli di coda del video della canzone, così forse imparerà a rileggere quello che ha scritto (vedi figura).

venerdì 8 maggio 2009

Avallare

Ditelo a quelli del corriere. "Quelli" è detto in luogo di "giornalisti", ma non si meritano l'appellativo. E corriere è minuscolo apposta.

Allego una schermata per evitare l'effetto Orwell.

Link


Update: mi riferiscono che quella testata online censura i commenti riguardanti i refusi. Ok: censuratemi questo.

lunedì 13 aprile 2009

Ho trovato il blog di un genio

Andate a fare una visita al blog di Wayne (è italiano). Meriterebbe anche solo per i tag dei suoi post. (Francesca, grazie per la citazione sui guerrieri della notte).

Graceland
.

domenica 12 aprile 2009

Qualificativo

Oggi, ripassando l'analisi grammaticale con mio figlio, è emerso "aggettivo qualificativo".

Qualificativo. Erano quasi trent'anni che non sentivo questa parola. Ci sono rimasto come il vecchio Ben Kenobi quando si è sentito chiamare di nuovo "Obi-Wan".

martedì 31 marzo 2009

Mamihlapinatapai

Da Wikipedia, questa parola è nel Guinness dei primati per essere la parola più stringata del mondo, ed è considerata una delle parole più difficili da tradurre.
Descrive "uno sguardo scambiato fra due persone desiderose che l'altra dia inizio a qualcosa che entrambe desiderano ma che nessuna delle due vuole cominciare".
Appartiene al linguaggio degli Yagan nella Terra del Fuoco. Il mondo è bello perché è vario.

Mamihlapinatapai - Wikipedia, the free encyclopedia


domenica 22 marzo 2009

Iunaited Steits ov America

Gli States. Non ci sono mai stato. A volte ne sento parlare con toni denigratori. Là però succedono cose come queste:

1) Un blogger parla male dell'amministrazione della propria città (Manalapan, NJ).
2) L'amministrazione della città chiede a Google i dati del blogger, rimasto fino ad allora anonimo.
3) Il blogger si rivolge alla EFF, la quale chiede all'amministrazione di ritirare la richiesta a Google.
4) L'amministrazione dice alla EFF di rivolgersi al giudice.
5) La EFF va per vie legali.
6) Il giudice dà ragione al blogger e ne mantiene l'anonimato, in base al Primo Emendamento.

Ricordatevi di questa storia la prima volta che sentirete parlare male degli States, ma soprattutto quando una cosa simile succederà in Italia, e l'epilogo sarà ben diverso.

Anonymous blogger gets a subpoena quashed - The INQUIRER

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martedì 17 febbraio 2009

Mio padre

Lunedì 9 febbraio 2009 alle 22.00 mio padre se ne è andato per sempre. Aveva 73 anni. Più precisamente, 26.688 giorni. Un colangiocarcinoma se lo è portato via in meno di tre mesi.

Questo post non vuole essere né un necrologio, né un'esequia, tantomeno un'apologia.
Piuttosto direi che sia un'introduzione.

Mio padre è stato una persona buona e generosa (come recita il suo vero necrologio), con grandissimi talenti, che ha vissuto sempre "in camuffa", come lui stesso descriveva la condizione di chi non vuole farsi notare, né nel bene né nel male. Una delle sue migliori qualità era la discrezione, che oggi è quasi impossibile da trovare.

Aveva anche i suoi difetti, vi sembrerà strano per un defunto ma è così: non aveva solo pregi, come me e voi.

Per adesso basta. C'è così tanto da raccontare, che non voglio mettere tutto qui, con il rischio di far risultare qualcosa di organico o addirittura di biografico (ovvove!).

No, la prossima volta ci sarà un po' più da ridere, promesso.