martedì 17 febbraio 2009

Mio padre

Lunedì 9 febbraio 2009 alle 22.00 mio padre se ne è andato per sempre. Aveva 73 anni. Più precisamente, 26.688 giorni. Un colangiocarcinoma se lo è portato via in meno di tre mesi.

Questo post non vuole essere né un necrologio, né un'esequia, tantomeno un'apologia.
Piuttosto direi che sia un'introduzione.

Mio padre è stato una persona buona e generosa (come recita il suo vero necrologio), con grandissimi talenti, che ha vissuto sempre "in camuffa", come lui stesso descriveva la condizione di chi non vuole farsi notare, né nel bene né nel male. Una delle sue migliori qualità era la discrezione, che oggi è quasi impossibile da trovare.

Aveva anche i suoi difetti, vi sembrerà strano per un defunto ma è così: non aveva solo pregi, come me e voi.

Per adesso basta. C'è così tanto da raccontare, che non voglio mettere tutto qui, con il rischio di far risultare qualcosa di organico o addirittura di biografico (ovvove!).

No, la prossima volta ci sarà un po' più da ridere, promesso.

mercoledì 28 gennaio 2009

Sitarino per prelibatezze online


Ho acquistato di recente dei prodotti su Palatifini, per la precisione 6 bottiglie di Sauternes (no: 4 di Sauternes e 2 di Barsac) e due pacchi di pasta Taganrog.

Per chi si fosse messo in contatto solo in questo momento, il Sauternes è il vino migliore del mondo (suvvia, i gusti son gusti) e la pasta Taganrog è fatta con un grano che viene dalla Russia che pare sia il più buono e il più profumato del mondo. L'ho assaggiato con un sugo di aragosta.

Purtroppo il mio sugo di aragosta (conservata, acc...) non ha reso giustizia alla pasta, che effettivamente è molto profumata (scusate se non mi dilungo in minchiate tipo "aroma di nocciole" o "sentore di fiori di campo"). E' buona. Quanto più buona di una De Cecco, per esempio? Non molto, ma del resto anche la differenza di prezzo è modesta.

L'assenza di feedback mi ha lasciato un po' stupito: tipicamente almeno la ricevuta del pagamento con carta di credito ti arriva via mail. Niente. Poi però mi chiamano per dirmi che gli spaghetti Taganrog erano finiti. Mi hanno proposto delle linguine ("tagliatelle" sulla confezione).

In definitiva l'esperienza è stata positiva, il pacco è arrivato integro e puntuale, e i prodotti sono all'altezza.

Disclaimer: io non sono in alcun modo legato a Palatifini, tantomeno mi hanno pagato per fare loro pubblicità.

sabato 6 dicembre 2008

Come Memento, ma per davvero


Memento è un film pesissimo. Mi è toccato vederlo sia in versione originale, sia in quella rimontata in modo cronologicamente corretto (otnemeM, nel cofanetto della Collector's Edition) per capirci qualcosa.

Per chi non avesse tempo e voglia di vederlo, il protagonista del film soffre di amnesia anterograda, e quindi non è in grado di fissare niente nella memoria a lungo termine.

Martedì scorso è morto a 82 anni Henry Gustav Molaison, un uomo che soffriva di questo tipo di amnesia da quando ne aveva 27, ed è stato studiato in lungo e in largo dagli scienziati. Qui trovate l'articolo di Boingboing, e qui quello originale del New York Times.

Dal NYT:
"...Le implicazioni erano enormi. Gli scienziati capirono che c'erano almeno due sistemi nel cervello per creare nuove memorie. Uno, conosciuto come memoria dichiarativa, registra i nomi, le facce, e le nuove esperienze e le immagazzina finché non vengono richiamate a livello cosciente. Questo sistema dipende dalla funzione dell'area temporale mediale, in particolare da un organo chiamato Ippocampo, oggi oggetto di intensi studi.

Un altro sistema, noto comunemente come apprendimento motorio, è subconscio, e dipende da altri sistemi del cervello. Questo spiega perché le persone possano salire su una bicicletta dopo anni in cui non l'hanno mai usata, o perché possano prendere in mano una chitarra non suonata per anni e ricordarsi comunque come suonarla.

(...)

Henry Gustav Molaison, nato il 26 febbraio 1926, non lascia eredi. Lascia un'eredità alla scienza che non potrà essere cancellata."

martedì 2 dicembre 2008

Oh, no, Beppe, no...

Purtroppo oggi trovo sul blog di Beppe Grillo un'apologia della Biowashball, che sarebbe una palla che permette di lavare i panni in lavatrice senza detersivo.
Qui trovate l'indagine condotta da Paolo Attivissimo, con la quale concordo in pieno (sì, secondo me è una bufala).

domenica 30 novembre 2008

Eh, no!

"Alcuni cittadini si sono avvicinati alla Badescu per esprimerGli" ??? (Maiuscolo mio).
Forse La Repubblica lascia tanti errori sul proprio giornale online perché con il monitor non ci si può incartare il pesce. Oppure stanno cercando di strappare a Tgcom il primato per il giornale più ignorante e meno documentato.

Finché non la correggono, la pagina è qui.

domenica 16 novembre 2008

Due per cento di bastardi


Il link in fondo al post manda ad un articolo scritto da un Neurologo che spiega la sua versione della dinamica di una "fregatura".

Come esempio, cita la sua esperienza personale di quando faceva il benzinaio durante le scuole superiori.

Un uomo esce dal bagno del distributore e dice di aver trovato una collana di perle. Pochi istanti dopo, squilla il telefono e un altro uomo chiede se qualcuno ha trovato la collana di perle che voleva regalare alla moglie e offre 200 dollari come ricompensa per il ritrovamento. Il ragazzo dice che l'ha trovata un cliente e lascia indirizzo e numero di telefono del distributore. "Ok, sarò lì fra mezz'oretta."

Intanto l'altro dice che non può trattenersi, o farà tardi per un colloquio di lavoro. "Che ne dici se ti do la collana e facciamo a metà della ricompensa?". L'avidometro del ragazzo fa fuori scala. Ok, dammi la collana e io ti do 100 dollari. Siccome un ragazzo che fa la stagione come benzinaio in genere non ha in tasca 100 dollari, li prende dalla cassa.

Il resto lo potete immaginare.

L'autore (il ragazzo, che per il dispiacere ha fatto medicina ed è diventato neurologo) afferma che è un meccanismo basato sull'Ossitocina che ci fa comportare come dei fessi quando si tratta di aiutare gli altri perché "ci fa stare bene". In quel caso, si facevano felici due uomini e una donna, e in più c'erano da guadagnare 100 dollari, wow! Mancava una freccia con la scritta "Vinci qui!" e gli elementi per la fregatura c'erano tutti.

In realtà con un po' di accortezza e di esperienza (prendere una fregatura aiuta moltissimo ad evitarne in futuro) si sarebbe potuto evitare.
Lo stesso studio, esteso ai ragazzi dell'università, mostra che c'è un 2% di "non-reciprocatori incondizionali". Che parolona! Al dipartimento di neurologia li chiamano "i bastardi". Sono quelli che non si fidano nemmeno delle persone che hanno fiducia in loro. Hanno questo meccanismo basato sull'Ossitocina completamente sregolato.
"Yup, not folks that you would want to have a cup of coffee with. These people are deceptive, don't stay in relationships long, and enjoy taking advantage of others. Psychologically, they resemble sociopaths. Bastards are dangerous because they have learned how to simulate trustworthiness."
[Sì, non sono tipi con cui andresti a prendere un caffè. Sono mendaci, non hanno relazioni lunghe, e godono nel trarre vantaggio dagli altri. Psicologicamente sono assimilabili ai sociopatici. I bastardi sono pericolosi perché hanno imparato a simulare il rapporto di fiducia.]

L'articolo conclude che per un due per cento non vale la pena di vivere troppo guardinghi (cita Cechov: "E' necessario fidarsi e credere negli altri o la vita sarebbe impossibile"). Basta stare un po' in occhio per evitare la fregatura occasionale. (via Boingboing)

How to run a con

mercoledì 29 ottobre 2008

I want my MTV

MTV pubblica in rete tutti i video musicali mai prodotti. Tutti. Davvero. Davvero davvero.