sabato 1 marzo 2008

Condicio sine qua non



Condicio, non conditio.

Fra quelli che sbagliano, uno fra tutti, Repubblica, che in questo articolo scrive prima "Conditio sine qua non" (sbagliato), poi "Par condicio" (corretto). Nella pagina inglese di Wikipedia c'è già scritto che spesso si usa conditio, anche se fa rilevare che non è la parola corretta. Cominciamo ad usare condicio prima che sia troppo tardi.

Condicio sine qua non - Wikipedia

7 commenti:

mafalda ha detto...

con-decio sine qua non?
et sin-decio?

mafalda ha detto...

ups, mi si e' spagnoleggiato il latino:
sine-decio-que?

insomma, era una battuta, lasciamo fare...

Anonimo ha detto...

Conditio sine qua non non è affatto una forma errata, anzi è la forma più frequente nelle fonti letterarie.
Fatti un giro sul sito dell'Accademia della Crusca (http://www.accademiadellacrusca.it/faq/faq_risp.php?id=8236&ctg_id=93)

Decio Biavati ha detto...

Ciao Anonimo,
ok, ok, conditio non è sbagliata, ma non è il termine corretto, ma una sua trasformazione, anche se è più utilizzata dal medioevo in poi.
Lo stesso potremmo dire per guaìna/guàina, in quel caso devo dire che mi sono quasi arreso (soprattutto per non vedere gli sguardi vitrei dei miei interlocutori quando dico guaìna).
A me, cosa ci vuoi fare, il latino piace così com'era, e tutte le trasformazioni tendo ad evitarle.
Grazie per le tue osservazioni.

Anonimo ha detto...

Che conditio vuol dire condimento...quindi potrebbe avere un significato apiciano

Anonimo ha detto...

Che conditio vuol dire condimento...quindi potrebbe avere un significato apiciano

MUGIWARA KAIZOKU ha detto...

"usiamo condicio prima che sia troppo tardi"...mi spiace deluderti, ma è già troppo tardi.Il latino è morto un bel po' di tempo fa;piuttosto dovremmo iniziare a preoccuparci dell'italiano, che è moribondo.